Diventate anche voi mecenati con l’Art Bonus

Diventate anche voi mecenati con l’Art Bonus
Contenuti
  1. Cos’è l’Art Bonus
  2. A cosa sono destinate le erogazioni
  3. Quali beni pubblici si possono sostenere
  4. Dove trovare maggiori informazioni

Negli ultimi anni in Italia è stata data molta eco mediatica a iniziative per la ristrutturazione delle proprietà private, come ecobonus e sisma bonus, mentre non tutti conoscono l’Art Bonus, ovvero la possibilità di usufruire di uno sconto fiscale sostenendo il restauro e la conservazione dei beni pubblici.

Cos’è l’Art Bonus

L’Art Bonus è un’iniziativa promossa dal governo italiano, attiva dal 2014. Il progetto permette a chiunque di diventare un mecenate e di sostenere il patrimonio culturale del nostro paese attraverso erogazioni liberali, ovvero donazioni spontanee. Si tratta di un programma di estrema importanza per tutelare opere per le quali spesso mancano le risorse necessarie. Possono donare sia singoli cittadini sia imprese. In entrambi i casi è possibile ricevere un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato.

A cosa sono destinate le erogazioni

Gli importi donati da cittadini e aziende ai fini dell’art bonus vengono impiegati per attività di vario genere tra cui:

  • Manutenzione, tutela e restauro di beni storici di proprietà pubblica.
  • Sostegno a enti culturali pubblici come teatri, musei e fondazioni.
  • Restauro, realizzazione di nuove strutture e potenziamento di quelle esistenti, di luoghi dello spettacolo, ad esempio i teatri.

Quali beni pubblici si possono sostenere

Le donazioni sono destinate a diversi siti di interesse storico e culturale, tutti elencati nel portale del governo dedicato all’iniziativa. Si tratta di castelli, residenze storiche, biblioteche, teatri e festival teatrali. È inoltre attiva una sezione del sito da cui segnalare beni culturali degni di tutela non ancora presenti nel portale. Non c’è un limite alla somma che è possibile donare. Dall’elenco di chi ha già donato potete notare come ci siano importanti aziende che hanno elargito importi superiori ai 100.000 euro e semplici cittadini che hanno contribuito anche con piccole cifre.

Dove trovare maggiori informazioni

Per approfondire, basta fare riferimento al già citato sito del governo italiano dedicato all’Art Bonus. Da lì potete accedere a tutti i riferimenti normativi che regolano il credito d’imposta, scoprire quali iniziative usufruiscono dei contributi, quali sono le modalità e i limiti previsti dalla legge. Al di là del vantaggio fiscale ottenuto dai donatori, l’Art Bonus è di estrema importanza per la valorizzazione del patrimonio storico del nostro paese.

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